Monitoraggio Totale Per Server o Workstation

Scritto da yuri in programmi Linux | il 11.10.2008 alle 07:36

Questo è un programma di neanche 200 KB che rende semplice il monitoraggio dei server (hardware) e/o anche delle workstation/portatili di casa.

monitoraggio-totale-hardware-linux

Monitorix è un programma per linux pensato per i server ma nulla vieta anche di utilizzarlo sul computer di casa, monitorix controlla l’uso del disco fisso, la scheda di rete e il traffico delle varie porte, il carico dei processi, l’attività e la temperatura del processore ed il calore della scheda madre.

L’installazione è banale:

  • Si scarica e si scompatta.
  • Ci si porta da shell dove si è scompattato.
  • Si digita ./install.sh, dove verrà chiesto che tipo di distribuzione si usa (debian, gentoo, o slackware, le altre distribuzioni scelgono generic) e viene chiesto dove lo si vuole installare, per disinstallarlo se non piace o per chi usa altro come io che uso GKrellM basta non cestinare quella cartella ci si rientra e si digita sh un_install.sh.

Per essere utilizzato richiede che lo si abbia impostato in cron (devo scrivere qualcosa a riguardo appena ho ispirazione), e per vedere in che stato sono i componenti hardware/lo stato del sistema basta digitare da browser http://localhost/monitorix.

Nel file README contenuto nel pacchetto troverete più istruzioni e sono anche presenti vari reame che cambiano se cambia la distribuzione.

Qui è possibile fare il download di monitorix.

Thanks to photo Linux Softpedia

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Assemblare un pc: sheda madre e processore

Scritto da yuri in hardware | il 09.06.2008 alle 11:23

Ecco la seconda puntata della guida per assemblare il pc, nella prima, ci sono, le istruzioni, per la preparazione dei componenti necessari per l’assemblaggio del pc, qui, spiego il montaggio, della scheda madre e processore.

Prima di montare la scheda madre, bisogna assicurarsi, che non ci siano difetti, o spigoli vivi nel case, (la cassa, insomma quello che contiene il tutto) che possono danneggiare i componenti, se ci sono, sistemarli con una pinza o con una lima.

Adesso, per evitare di lavorare, scomodi, o con poca visuale, si procede a montare il processore poi si monterà, la scheda e cpu assieme. Per cambiare pasta termica, cambiare cpu, a computer montato, si può lasciare la scheda madre attaccata per far prima.

Ora, appoggiare la motherboard, sopra, il tappetino antistatico, o sulla busta che la conteneva, prendere il processore con due dita, non toccare la parte che va a contatto con il sochet ( la parte che appoggia sulla scheda madre, quella in rame), e individuare, il primo contatto/pin della cpu, solitamente in corrispondenza di uno smusso e verificare, se formata da pin, che siano tutti dritti e allineati.

Se sullo zoccolo, è presente una leva per il bloccaggio del processore alzarla, individuare lo stesso smusso anche sullo zoccolo/sochet, e appoggiargli il processore, facendolo combaciare/incastrandolo tramite pin, senza far sforzo, ora potete bloccare la leva.

Si procede, adesso, a guardare, il corretto posizionamento del dissipatore e ventola, solo due sono le posizioni possibili, perché ai lati ci sono delle staffette/ganci, che coincidono con dei rilievi, presenti sullo zoccolo, appunto per agganciarcele.
Individuato il giusto posizionamento, appoggiare il dissipatore, e premere le staffette fino a farle agganciare nei rilievi presenti sul sochet, una volta messe le staffette, nei rilievi, si può fissarle, con la levetta di bloccaggio, che le porta in tensione premendo il processore.

Adesso, individuare, leggendo sul manuale della scheda madre, o sulla scheda madre stessa, il cavo della ventola, e metterlo.

Ora, si è pronti per far “scivolare”, la scheda madre nel case, se il telaio/case è nuovo, controllare se ci sono , distanziali di plastica, che la distanziano dallo stesso, se non presenti metterli.
Individuare, i, solitamente, sei fori, presenti sulla scheda madre, circondati da un bordino, di metallo, e trovare anche i corrispondenti distanziali metallici, presenti sul case, se non presenti, trovare i filetti e metterli, fatto questo, appoggiare la motherboard, praticamente impossibile sbagliare,
siccome, i cavi che andranno attaccati (mouse, monitor…), si attaccano dall’esterno.
Ok, ora si avvitano le viti, non con troppa forza, per evitare di sfilettare le viti o il filetto.

La prossima puntata, installazione della memoria e dell’alimentatore, faccio presente, per chi non avesse visto, che, in parte ai bottoni, per segnalare l’articolo come interessante ai social network, è presente il pulsante per stampare il post.

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Come aggiornare il bios della scheda madre

Scritto da yuri in hardware | il 07.04.2008 alle 07:01

Innanzitutto, dico che, i motivi di aggiornamento del bios sono, per la maggior parte, legati alla compatibilità di nuove periferiche Plug and Play, correggere problemi di compatibilità hardware o software, senza dimenticarsi, il supporto di processori nuovi.
I metodi per l’aggiornamento del bios, sono due, la sostituzione fisica del chip ROM (nei computer vecchi),
oppure l’aggiornamento della flash, mi soffermo su questo, perché il più utilizzato, che consiste di scaricare, e copiare il bios su dischetto, dal quale si esegue l’avvio del computer, in seguito il bios viene copiato all’interno del chip BIOS.
Oppure ci sono programmi (dati in dotazione, nel cd della scheda madre, ), che controllano la presenza di un bios aggiornato, lo scaricano e richiedono l’avvio del pc per installarlo, per esempio asus update.
Mi soffermo su asus update, perché è quello che ho, asus è un ottima marca di di schede madri, e penso sia la più utilizzata, comunque il procedimento, per chi non lo avesse, è pressoché uguale.
Si comincia, ovviamente, ad installare asus update, presente nel cd dei driver della scheda madre, se non avete comprato una scheda madre, ma il computer “già fatto”, controllate che siano presenti i cd con i driver, altrimenti, se, malauguratamente, dovreste formattare, sareste costretti a portare il computer in un centro d’assistenza, e spendere soldi inutilmente, per dieci minuti di lavoro che potreste fare voi stessi.
Una volta installato, asus update, fatto partire, c’è la possibilità di, scaricare e installare il bios da internet (update BIOS form internet), salvare il corrente bios su file (save current BIOS to file), installare un bios, scaricato dal sito web del costruttore o salvato in precedenza (update BIOS form file), scaricare solamente il bios da internet (download BIOS form internet), vedere
che bios si sta usando,e le informazioni del chipset (check BIOS information) ed infine le opzioni (options). Io, vi consiglio di scaricarlo prima, poi installarlo (scaricarlo con il programma, o dal sito web del costruttore, è indifferente, sia per gli utenti windows o linux), non si sa mai che cada la connessione.
Ora che abbiamo scaricato il bios, ecco le operazioni da eseguire:

  • Fare un backup dei dati importanti qualora, non andasse a buon fine l’aggiornamento
  • Fare una copia del bios originale, o con il programma, se non avete il programma, quasi sicuramente, con la scheda madre è presente un floppy, con il bios originale, o un “bios recovery disk”
  • Spegnere il pc
  • Se, non impostato, o non disponibile il riconoscimento automatico, dei cilindri (cylinders), testine (heads), e settori per traccia (sector per track), dell’hard disc annotarlo
  • Qualora non sia disponibile, o non in automatico, anche la transazione (transation: normal, LBA..) annotare pure quella
  • Annotare anche, le impostazioni non standard, porte parallele, scambio dati del disco, aperturavideo se avete una diversa scheda video, ecc.
  • Controllare se c’è un jumper, che protegge da scrittura il bios (manuale scheda madre o sito del costruttore)
  • Accendere il computer
  • Leggere molto bene, le istruzioni, presenti, nell’archivio dell’aggiornamento del bios

Adesso, non resta nient’altro da fare che, o aggiornare con il programma tramite file, o tramite floppy, per chi non avesse il programma, e riavviare il computer, ricordarsi all’avvio del computer, di controllare le impostazioni del bios stesso, se sentite beep ripetitivi, potete far riferimento al post su come individuare i problemi dai segnali del bios.

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