Come vedere facilmente le porte aperte

Scritto da yuri in programmi Windows | il 21.07.2008 alle 07:21

Ho già fatto vedere come scoprire tramite linea di comando i programmi che si connettono a internet automaticamente, questo è un programma gratuito per vedere facilmente le porte aperte.

porte-usate-dal-computer

Active Ports è un programma freeware di neanche un megabyte compatibile con windows NT, 2000 e xp, una volta installato ed avviato mostra il nome del processo che utilizza la porta, l’indirizzo ip, l’ip remoto a cui è connesso il processo e la porta, il protocollo usato (TCP o UDP), e mostra anche la path del programma che è connesso.
C’è anche la possibilità di terminare il processo che è collegato ad internet se non si vuole che si connetta.

Ecco il link per la software house dunque il download dell’utile Active Ports.

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Com’è formato uno script di shell

Scritto da yuri in sistema Linux | il 27.02.2008 alle 12:04

Gli script di shell, sono file di testo puro, ASCII, la prima riga dello script, contiene lo sha-bang (#!) , che è formato da due bit, subito dopo, la PATH del programma, che dovrà interpetrare lo script, lo script va concluso con exit.

#! /bin/bash oppure

#! /bin/chs ecc.

faccio un banale esempio, questo potrebbe essere uno script che se messo, nella cartella dove scompattato un pacchetto ce lo installa:

#! /bin/bash
echo "inizio installazione"
sh ./configure.sh
sh ./make.sh
make_install.sh
echo "installazione eseguita"
exit

Ovviamente, bisogna avere i permessi per i comandi inseriti nello script, e le cartelle che lo contengono, questo solo un script d’esempio, infatti, se ci fossero problemi di dipendenze, non ci vengono segnalate.
C’è la possibilità di concatenare tutti i comandi offerti da linux in uno script, vedere la guida introduttiva qui sotto.

una guida, per lo scripting bash la trovate qui

script utili per la mia distro preferita (slackware) li trovate qui

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Consentire l’esecuzione, modificando la PATH

Scritto da yuri in sistema Linux | il 11.02.2008 alle 08:08

Quando andiamo ad eseguire un comando/file eseguibile/programmi, su linux, la shell lo cercherà nelle directory predefinite nella nostra variabile PATH, fa in modo che, in qualsiasi directry ci troviamo, senza digitare il percorso assoluto, cercherà il comando automaticamente in quelle directory.

Per vedere le variabili PATH assegnate al nostro utente digitare da console echo $PATH (dipende dal tipo di shell se PATH è maiuscolo o minuscolo) , verrà visualizzato a monitor una cosa di questo tipo:

PATH=/bin:/usr/bin:/usr/local/bin

Queste sono le directory, in cui la nostra shell, cercherà gli script/file eseguibili/programmi, che sono divise da : (due punti), nell’esempio noi avremo la nostra PATH settata per /bin, /usr/bin e /usr/local/bin

Se noi però, volessimo eseguire dei nostri script di prova, presenti nella nostra home, si può modificare la nostra variabile PATH, è consigliabile modificarla a livello locale (solo per un utente), che a livello globale (per tutti), perciò, modificheremo la variabile da utenti se consentito, o modificheremo il file ~/.bash_profile.

Per consentire l’esecuzione dei nostri script presenti nella nostra home, nella cartella prova dovremo digitare:

export PATH=$PATH:/home/nome utente/prova

Questo aggiungerà alla nostra PATH, anche alla nostra directory prova.

è molto comodo, in certi casi, consentire anche comandi privilegiati, agli utenti, per far questo dovremo modificare i permessi da root.

Per far ciò, però dovremo anche copiare il file eseguibile in una directory in cui la nostra PATH può agire, esempio: se noi volessimo spegnere il computer da user, oltre a modificarne il permesso all’eseguibile ( chmod 4755 /sbin/halt ) , andremo anche a copiare l’eseguibile dove possiamo “trovarlo” ( ln -s /sbin/halt /bin/halt ).

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