Fare lo Swap senza Partizionare su Linux

Scritto da yuri in sistema Linux | il 25.08.2008 alle 13:14

Dopo l’assenza causa connessione riprendono i tip & tricks:

Se durante l’installazione di Linux non si è riusciti a creare lo swap file o se si è creato ma non è a sufficienza ecco come fare ulteriore spazio di swap su linux senza partizionare.

swap-linx

Sopratutto per chi è abituato a sistemi windows dove lo swap chiamato file di paging è gestito dal sistema operativo, durante il partizionamento prima di installare linux può sfuggire di fare questo spazio, ecco come fare lo swap file ad installazione del sistema operativo già eseguita:

  • Con la shell da root si posiziona dove si vuole che sia lo swap, può andar bene anche nella directory radice /.
  • Si digita dd if=dev/zero of=swap_file bs=1024k count=1024 che crea un file chiamato swap_file di 1024 KB.
  • Per impostare questo file come swap si digita mkswap /swap_file 1024.
  • E per attivarlo bisogna digitare swapon swap_file.

Così si è creato un file che il sistema userà come swap, c’è da dire che le operazioni di lettura/scrittura su questo file sono di velocità minore rispetto allo swap normale però meglio di niente.

Infine  per non digitare tutte le volte swapon swap_file si può inserire una riga in /etc/fstab per far sì che a tutti gl’avvi del sistema esso parta automaticamente, la regola deve avere la seguente sintassi:

/path al file swap none swap defaults 0 0

in questo caso è:

/swap_file none swap defaults 0 0

thanks to image

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Come Velocizzare KDE

Scritto da yuri in sistema Linux | il 25.07.2008 alle 07:18

Anche se linux con KDE è un accoppiata perfetta anche riguardo le performance è sempre possibile il miglioramento, ecco dei tips per come velocizzare kde.

prestazioni-velocita-kde

Velocizzare l’avvio di KDE:

Per velocizzare l’avvio di kde senza rinunciare al suono che causa anche questo rallentamento al sistema, è consigliato disabilitare lo splash screen (schermata d’avvio), personalmente impostando la schermata semplice vedo miglioramenti.

Per rendere più veloce l’avvio di konqueror andare nel centro di controllo /componenti di kde/prestazioni di kde ed abilitare il precaricamento, dove un istanza precaricata alla volta lo trovo sufficiente.

Sempre per velocizzare l’avvio di sistema è possibile disabilitare l’impostazione non necessaria che cerca nuovi plugin all’avvio di kde, impostazione in centro di controllo/internet e rete/navigazione web/plugin.

Velocizzazioni varie di KDE:

Sarebbe consigliato per le prestazioni non mettere la wallpaper sul desktop ma usare un colore unico siccome usa meno memoria, personalmente rinuncio a qualche megabyte di memoria.

Disabilitare gli effetti grafici rende KDE un razzo, per disabilitare gli effetti grafici andare in centro di controllo/aspetto e temi ed in centro di controllo/desktop e guardare tutte le opzioni, e rimuoverne un buon 90%: pulsanti animati delle decorazioni finestra, icone animate, segnalazione avvio applicazione, stile, ecc., io questo l’ho fatto e sono soddisfatto a pieno delle prestazioni e comunque è un bell’ambiente.

Guardare se il disco fisso usa la DMA tramite hdparm /dev/sda5 esempio se la usa riporterà using_dma = 1 (on) se non è usata digitare hdparm -d1 /dev/sda5.

Fonte ed ulteriori ottimizzazioni in KDE Wiki Performance Tips

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Installare Ubuntu live CD nell’USB

Scritto da yuri in sistema Linux | il 06.06.2008 alle 07:50

Ecco un tricks davvero bello, permette di installare, o meglio, far funzionare ubuntu live cd, nella penna USB, così si avrà un ubuntu live usb, che è noto, che le penne usb, sono più veloci in lettura/scrittura.

Per far questo, ci serviranno le seguenti cose:

  • Il live CD di ubuntu.
  • Una pendrive, da almeno un Gigabyte.
  • Una distribuzione Linux, installata su disco fisso.

Per prima cosa si deve smontare la penna usb, se è /dev/sdb1, digitare umount /dev/sdb1.

Adesso, bisogna formattare la penna usb, per formattare ci sono tool grafici, oppure a linea di comando, per la linea di comando, useremo fdisk.

Create le partizioni (leggete la guida e uste cautela, o usate i tool grafici), saranno da formattare con filesystem.

I 750 Mb contenenti la .ISO, in FAT32 e li chiamiamo liveusb così: mkfs.vfat -F 16 -n liveusb /dev/sdb1.

Mentre il resto verrà formattato in formato EXT2, con nome casper-rw, e sarà, spazio, dove salvare dati, lo si formatterà così: mkfs.ext2 -b 4096 -L casper-rw /dev/sdb2.

Ora, non serve altro che copiare il contenuto della livecd, dentro la partizione in formato FAT32, e fare il boot del computer con l’usb, se dovesse essere necessario cambiare l’ordine di boot dal bios.

Fonte: debubuntu.org

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Copiare e incollare con linux

Scritto da yuri in sistema Linux | il 01.06.2008 alle 06:39

Con linux, oltre il menu contestuale, esistono altri modi, per fare copia e incolla, che velocizzano anche l’operazione di copiatura, e c’è anche un copia incolla, che funziona come, un backup di file, che possiamo usare, per salvare, le nostre configurazioni.

Ecco i possibili modi per fare copia/incolla con linux:

  • Semplicemente selezionando il testo, e premere la rotellina, o, il tasto centrale del mouse per incollare.
  • Tramite menu contestuale, come si è abituati a fare se si usa windows (tasto destro del mouse, copia e incolla), il metodo precedente, non funziona su tutti i programmi di videoscrittura, si dovrà, usare per forza questo metodo.
  • Con la classica scorciatoia da tastiera, ctrl+c per copiare e ctrl+v per incollare.
  • Eccoci al metodo più interessante, che permette di fare una copia di file, che possono essere file di configurazioni importanti, che vogliamo preservare, nel caso in cui succeda qualcosa al sistema.
    Se, volessimo salvare le configurazioni di samba ad esempio, basta digitare #cat /etc/samba/samba.conf >samba.txt, questo salverà, nella home dell’utente, un file di testo, con la configurazione di samba, presente nel file.
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Linux, come configurare il server X

Scritto da yuri in sistema Linux | il 24.05.2008 alle 06:56

Il server X, su linux, ma non solo, si occupa di gestire, principalmente la grafica del sistema, se, questo non funziona più, per modifiche eseguite manualmente, o, per installazione di “driver” obsoleti, non è più possibile l’accesso grafico al sistema, guardiamo come metterlo a posto, e configurarlo semi-automaticamente.

Adesso, vi spiego, come metterlo a posto in modo semi-automatico, perché, è possibile, modificarlo anche a mano, editando il file di configurazione, se vi funziona bene, potete fare il backup del file dove risiede la configurazione, che si trova in /etc/X11/xorg.conf su slackware, in altre distribuzioni dovrebbe trovarsi sempre li, o basta una ricerca, il file è sempre xorg.conf.

Se non vi funziona il server x, ovviamente non potete fare l’accesso grafico, e volete metterlo a posto, o se vi funziona male e volete riconfigurarlo, dovrete prima uscire dalla modalità grafica, digitando init 3, per uscirne, tutto questo da root.

Ecco il semplice comando che dovrete digitare, per configurare il server x in modalità guidata (verra chiesto, marca della scheda video, risoluzione, tipo di mouse ecc.):

Mandriva: XFdrake

Slackware: xorgsetup / xorgconfig

Suse: sax2 -a

Debian e derivate (Ubuntu compreso): dpkg-reconfigure xserver-xorg

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Linux, strutture di controllo, if, then, else

Scritto da yuri in sistema Linux | il 04.05.2008 alle 08:04

In ambiente linux, ed anche in programmazione, si usano strutture di controllo, se si deve far compiere una determinata azione, quando, il programma deve fare una scelta, ed ha più possibilità di scelta, o, se c’è una condizione e la deve fare.

Le principali strutture di controllo, che sono presenti in unix/Linux e in linguaggi di programmazione, come il C, sono if, then ed else (se, allora o altrimenti, tradotto in italiano), ecco come funzionano, spiegate molto semplicemente:

$ cat struct.sh
#! /bin/bash
if [ "$OSTYPE" == "XP" ]
then
echo “non male”
else
echo “molto meglio”
fi
exit 0

Praticamente, se abbiamo windows, ci viene detto “non male”, altrimenti “molto meglio!”.
Per approffondire, consiglio la guida della programmazione in bash (versione, non avanzata) di pluto.

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Per poter cambiare il tempo, o far si che avvenga la scansione dell’hard disc all’avvio utilizzeremo tune2fs per le partizioni ext2 o tune3fs per ext3.
Il comando da dare al terminale, è il seguente:
sudo tune2fs -c 40 /dev/sda1
Dove, sudo tune2fs, è ben chiaro, che è stato avviato il programma tune2fs da user, -c 40 fa si che la scansione avvenga ogni 40 volte, e /dev/sda1 è la prima partizione (disco scsi, controllate la vostra, probabilmente, sarà hda1), ecco le man di tune2fs, tune3fs è l’identica cosa.
In più, ho trovato un programmino che a quanto ho capito, datogli l’orario, gli si può assegnare, l’intervallo di tempo di scansione (anche a pc acceso), penso si possa settare anche gl’intervalli di scansione all’avvio, qui c’è bonager (occorre registrarsi al forum per scaricarlo), non uso ubuntu, non l’ho provato, fatemi sapere.

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Configurare una connessione ethernet su slackware

Scritto da yuri in sistema Linux | il 26.03.2008 alle 10:30

Se durante l’installazione, non l’avete fatto, o l’avete fatto in maniera errata, per configurare una connessione, su slackware (qui mi riferisco ad una connessione ethernet), sarà sufficiente avviare l’utilità netconfig, da riga si comando come root, o modificare due file .
Il file, dove risiede la configurazione per l’accesso ad internet è /etc/rc.d/rc.inet1.conf.
Per la nostra prima connessione ethernet (la prima scheda di rete), dobbiamo portarci a questo punto:

# Config information for eth0:
IPADDR[0]=”"
NETMASK[0]=”"
USE_DHCP[0]=”"
DHCP_HOSTNAME[0]=”"

dove in IPADDR, va inserito il vostro indirizzo ip, qualora sia statico, NETMASK, sta per il vostro netmask, solitamente 255.255.255.0, USE_DHCP, scrivete yes de avete l’ip dinamico, oppure potete lasciarlo in bianco, DHCP_HOSTNAME infine, se si usa la risoluzione dell’indirizzi (ip dinamico), va “riempito”, con l’idirizzo ip del server dhcp, oppure l’indirizzo web fornitoci.
Questo un esempio, con ip fisso:

# Config information for eth0:
IPADDR[0]=”10.7.2.71″
NETMASK[0]=”255.255.255.0″
USE_DHCP[0]=”"
DHCP_HOSTNAME[0]=”"

qui un esempio con un router:

# Config information for eth0:
IPADDR[0]=”192.168.0.2″
NETMASK[0]=”255.255.255.0″
USE_DHCP[0]=”yes”
DHCP_HOSTNAME[0]=”192.168.0.1″ (ruter)

Un po di righe avanti, dobbiamo inserire il gateway, solamente qualora non usassimo il dhcp, si presenta in questo modo:

# Default gateway IP address:
GATEWAY=”10.7.2.1″ (gateway esempio, associato all’esempio precedente)

Il primo file è stato completato, ora non dobbiamo far altro, che impostare il/i DNS, per fare in modo che vengano risolti automaticamente l’indirizzi ip. La configurazione dei DNS risiede nel file /etc/resolv.conf, ecco ecco l’esempio:

nameserver 10.0.0.6
search nome_provider.com

dove nameserver sarà l’indirizzo ip del vostro DNS, se non lo sapete, potete chiamare il centro d’assistenza della ditta che vi fornisce rete, l’opzione search, serve per creare nomi di dominio alternativi al primo (tin.it/tiscali.it ecc.).

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Diventare root senza rifare login

Scritto da yuri in sistema Linux | il 25.03.2008 alle 12:00

É risaputo, che per motivi di sicurezza, o se abbiamo una multiutenza, è consigliabile effettuare il login, come utenti comuni non da root.
Se, noi volessimo, eseguire, una delle tante operazioni, che richiedono i privilegi di root, senza avviare una nuova sessione, dovremo digitare il comando su (switch user), poi verrà chiesta la password d’amministratore.
Per caricare la shell, con l’ambiente root completo, dovremo, però aggiungere l’opzione - (su -).

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La pipe linux

Scritto da yuri in sistema Linux | il 18.03.2008 alle 09:34

La pipe, su linux, è la trasformazione, dell’output di un comando, che diventa l’input di un altro, praticamente, consente di eseguire due comandi in un unica volta, dando ala fine il risultato, come un operazione matematica.

La/il pipe, si riconosce, grazie alla barra verticale ( | ), è utile, per concatenare comandi di shell, file e programmi, o passare a shell, comandi presenti in file.

comando: comando1 | comando2 = risultato di comando1 passato ed eseguito da comando2

per esempio per trovare un processo singolo, possiamo usare, lo strumento ps, e lo strumento grep.

comando: ps ax | grep firefox = mostra il pid del processo di firefox

Per approfondimenti, consiglio la guida avanzata di scriptin bash di pluto

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